Trovato in Olanda un quadro di van Gogh inedito
di Francesca Pietroforte - Giovedì 25 Febbraio 2010 alle 10:09
Capita talvolta che le cantine o le soffitte di vecchie case possano riservare sorprese degne di nota a chi si avventura in una ricerca tanto faticosa quanto affascinante.
È successo a Zwolle, una cittadina dei Paesi Bassi, un fatto che ha dello straordinario. Nella cantina deposito di un collezionista è infatti stato ritrovato un dipinto di Vincent van Gogh del quale fino a poco tempo fa si ignorava l’esistenza.
Il quadro in questione è “Le blute-fin“, una tela di 55 per 38 centimetri che raffigura dei passanti su una scalinata che costeggia un mulino a vento.
L’opera era stata acquistata dal direttore del museo locale, Dirk Hannema, nel 1975, ma pare che il collezionista, deceduto nel 1984, non avesse un’ottima fama né un ottimo fiuto, e che quindi nessuno avesse creduto che si trattasse davvero di un quadro del celeberrimo pittore.
Oggi dopo attente analisi, gli esperti hanno definitivamente stabilito l’autenticità del dipinto che verrà presto esposto presso il Museum de Fundatie di Zwolle.
Tags: Dirk Hannema, Le blute fin, olanda, van gogh, zwolle

Questo quadro proviene da un collezionista di pessima reputazione.Le figure sono inusuali,come dice Louis Van Tilborgh,funzionario del museo Van Gogh e questo già dovrebbe far riflettere.Ma c’è una cosa che è sfuggita a tutti:ci sono 2 tronchi di alberi,che nascono sopra un tetto di un capanno,adibito probabilmente a locale di ritrovo.Cosa francamente assurda,che mai Van Gogh avrebbe dipinto,essendo contro natura.Ho rintracciato 2 opere(un olio e un disegno), omologhe fatte da Van Gogh e riprese dallo stesso punto visuale nello stesso periodo e i miei dubbi si sono materializzati: mancano le piante sul tetto,ma nel dipinto(già catalogato e purtroppo andato perso in un incendio nel 1967,dopo essere passato nei primi del ‘900 da parecchie gallerie parigine,alcune di dubbia serietà) c’è un albero nel cortiletto antistante il capanno e sembra come se un ipotetico falsario abbia confuso i rami di questo albero per 2 piante appoggiate sul tetto in secondo piano.
Inoltre c’è un errore vistoso di prospettiva nella paratia inserita nel parapetto della scalinata a fianco del capanno,come se chi ha dipinto non fosse sul posto e manca una casa con tetto a falde,ben visibile nel dipinto e nel disegno già catalogati.
Nel 2008 ho sottoposto(con una perizia di 500 pagine) al giudizio del museo Van Gogh per autenticazione un dipinto di Saint Rémy dalla provenienza ineccepibile(un timbro sul retro della tela della galleria Sulley&Co di Londra e un dipinto con una visita di Napoleone all’ospizio Saint Paul de Mausole nascosto sotto e rivelato dai raggi X,che si intravede anche appoggiato a terra in un guazzo del vestibolo dell’asilo,realizzato da Van Gogh nel maggio 1889). La risposta dopo 3 mesi nel novembre 2008,senza aver visionato il quadro,è stata che lo stile non è di Van Gogh.Ora vengo a scoprire che dal 2007 il museo stava analizzando ilâ€Moulin de Blute finâ€,che con una provenienza dubbia e con problemi stilistici evidenziati dallo stesso Van Tilborgh,è però stato giudicato di mano di Van Gogh,nonostante il museo già nel 1988 avesse espresso parere negativo.E’ la prima opera autenticata dal 1995.Ora mi chiedo: perché il museo Van Gogh usa 2 pesi e 2 misure?Forse perché non se la sente di approvare più di un quadro ogni 15 anni?
di Antonio De Robertis - 27 Febbraio 2010 - 18:05
Grazie per la puntuale analisi, Antonio. Lascia molti spunti di riflessione.
di Francesca Pietroforte - 02 Marzo 2010 - 14:26
Chi ha fatto il quadro ritrovato non poteva assolutamente non conoscere contemporaneamente il dipinto F271 e il disegno F1396a.Quindi la logica farebbe dire Van Gogh.Ma la logica non è presente nel quadro(tronchi che affiorano da un tetto,prospettiva errata,figure troppo invadenti) e allora?Bisogna cercare un’altra logica.Se c’è la mano di un falsario,come io sospetto,come può aver visionato entrambe le opere?Qui si aprono 2 strade:una anteriore al 1920 e una posteriore al 1928(apparizione del 1°catalogo De La Faille).
1)Nel 1920 la galleria J.H.de Bois di Amsterdam (già C.M.Van Gogh) possiede sia il quadro F271 che il disegno F1396a;in un’asta da F.Muller vende il dipinto F271(foto sul catalogo n.140).Il disegno invece rimane presso la galleria fino al 1934,poi venduto in America.Ma sul retro del telaio del dipinto ritrovato c’è il timbro di un negozio di Parigi, Rey&Perrod,couleurs fines,51 rue de la Rochefoucauld .Difficile quindi che l’ipotetico falso sia stato realizzato in Olanda.Il dipinto F271 viene anche riprodotto su Le Figaro artistique,annèe IV,155,jeudi 19 mai 1927.
2)Nel 1928 esce il primo catalogo ragionato dell’opera di Van Gogh a cura di Jacoob Baart De La Faille:4 volumi,2 descrittivi sulle provenienze,2 con le fotografie di dipinti e disegni,ma solo in bianco e nero.Già in questo periodo si muovono a Parigi copisti e falsari di Van Gogh in grado di copiare esattamente un disegno,completandolo poi coi colori usati da Vincent.Non è impossibile che un falsario sia partito da una vecchia tela acquistata a Parigi da Rey&Perrod,e abbia giostrato coi colori alla maniera di Vincent.
E’comunque del tutto illogico pensare che questo eventuale falso possa essere stato realizzato prima del 1917:difatti Jo Bonger Van Gogh vendette a J.H.de Bois il dipinto F271 nel 1914,ma il disegno F1396a solo nel 1917.
di Antonio De Robertis - 05 Marzo 2010 - 14:32
La prospettiva di questo dipinto è errata:mi è bastato sovrapporre una fotocopia trasparente del disegno omologo F1396a al dipinto nella stessa scala per notare notevoli differenze.Il disegno è ripreso più o meno dallo stesso punto visuale del quadro.
di Antonio De Robertis - 13 Marzo 2010 - 17:47
Dirk Hannema afferma di aver acquistato il quadro a Parigi presso la galleria d’arte e antichità di Rickel Jachine-Hein nel 1975.Ma Rickel Jachine-Hein(pittrice,1897/1972) è morta nel 1972,mentre suo marito Béla Hein,mercante d’arte e collezionista di antichità,è morto nel 1931.Dirk Hannema dice la verità o mente?
di Antonio De Robertis - 17 Marzo 2010 - 11:06